Cos’altro mai*


parole combinate

immagini quasi reali

brividi?

in queste giostre di colori nelle stanze

del discorrere

Cos’altro mai

si potrà dimenticare?

.

La padronanza che forse

immeritiamo

b.l.

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-Mi-


.

La nota dell’albero, quella che ho visto crescere, ombra dopo ombra nelle notti d’estate, quella che poi rubavo di giorno, durante le pulizie di inizio stagione, dall’ultimo gradino della forbice di ferro. Il vento marino faceva danzare di MI, attraverso le fronde sempre verdi, aghi e frutti che davano ricchezza alla pasta con le sarde.
Una bimba sognava una macchina fotografica ed un’auto per catturare il mondo fino ad allora sconosciuto. -mi-
b.l.

(ricordi di bambina)

– Speculorum –


.

Non sempre l’acqua riflette ciò che sta sopra, come il cielo o le nubi. A volte volge lo sguardo più verso ciò che trova intorno.
L’acqua sempre acqua rimane. Quando si sporca, qualcosa è stato lavato ed ora è pulito. L’umiltà dell’acqua che ha raccolto, lascia sempre il rispetto della natura al suo passaggio…
b.l.