Not(t)e cadenti


al lato del porticato

staccate, ma non tutte

filati di musica bagnati

e le ombre lunghe

non appartengono

alle Mani di carta

che per i passi troppo piccoli

sulla sinistra lasciano scie

di stelle cadute

b.l.


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repetitA***


 e se, stavolta, i puntini li mettessi in sU’? se mi facessero alzare lo sguardo e mi facessero contemplare la mia piccolezzA?

io, Minuscola foglia arrossata, posata sulla terra dal pettine che soffia non sempre gentilE. arrossata come foglia, imbiancata tra poco, come donna, ghiaccio e fuoco nelle due varianti della mia naturA.

b.l.

*chiarezza


E’ chiusa la possibilità di salire, di guadagnare l’entrata. E’ chiusa la strada verso il panorama interno, verso la casa.

In compenso, la cancellata non impedisce gli odori di mandorle e biscotti, o le risa dei ragazzi che giocano a palla, della madre che canta in cucina.

La chiarezza del cancello non è l’impedimento. La chiarezza è per protezione.

b.l.

*Banale (14/08/2013)


.

Ciò che non è banale non ha parole

e vuole farsi ascoltare

.

ti morde agli occhi

come splendido panorama

.

solo se

di bellezza ti vesti dentro

.

dono di quella sera le lacrime bisognose di sole

a lasciarsi raccontare

.

e stolta io a non immaginare

che avresti saputo leggere negli occhi

b.l.

-Potersi-


Potersi immaginare, nella notte più buia, a spengere la coscienza come una candela. Ma lei rimane, malgrado il sonno arrivato e preso.

Potersi decidere, come si fa con gli abiti del mattino, il giorno da indossare  se, quello tuo, è fra i più importanti.

E intanto si lasciano intenti, qua e là, come fossero pacchi della spesa. Eppure, potersi sperare, come il mattino che ci trova sempre nudi, impreparati, a farsi meraviglia…

b.l.

della pigrizia e di altri Generi*


.

E’ il piede nudo che invita il tappeto, come la pelle del capezzolo fa l’occhiolino al fuoco. 

Delle pigrizie migliori, quella che più mi aggrada è il ricordo da costruire. E’ un movimento in meno, quindi ci stà! Gli ultimi sono i peggiori, i più chiari. 

Infondo mi riconosco nel grigio, malgrado io venga accostata ai pastelli. E’ che quando chiudo gli occhi, riesco a sorridere del respiro senza distrazioni.

b.l.

-Il canto dei Sicani-


Il tonno, nel mare del suo sangue, tinge il piccolo peschereccio che toglierà la fame del villaggio.
Fratelli in mare piangono; fratelli sulla terraferma sorridono e preparano la brace.
La voce, canto antico, dice del ritorno e intanto, sangue tinge il cielo e il mare di preghiera delle donne.
E il vecchio tesse ricordi di fiocina. La sua barca è ora sale e sole, sulla riva.

b.l.