Nina


Passi che passano, echi di memorie tramandate, la tua vita che conservo nel cuore. Sette anni e sette giorni dopo il tuo compagno, nel freddo di febbraio, quel primo giorno di carnevale…

Ne passarono tanti di carnevali, eppure quello è un punto fisso!

Il tuo Gaspare, sette cuccioli intorno da amare con tutta te stessa …e la guerra! Proprio questa vita da preservare a tutti i costi; giovani insieme, di giorno lui a lavorare, tu in quel campo appena fuori casa, quel pomeriggio ti rubò anni di vita tra le mani del piccolo Vincenzo che raccoglieva un giocattolo per terra. Il tuo urlo, il suo spavento ed il lancio di quell’oggetto che misteriosamente brillava nell’aria.

I piccoli contrabbandi, poi, di uova e carne di gallina, per qualche manciata di farina… era dura la vita, vero Nina?

Quando finì la guerra, ancora fame: “mandiamo Antonietta a padrone”, ecco che Gaspare trovò modo di far mangiare due volte al giorno una di loro …per lei un cappottino ed un paio di scarpe l’anno e per voi qualche sacco di grano. Lì Antonietta spalmava burro e marmellata sul pane fresco per i figli dei padroni; per lei c’erano fette rafferme, invece, da bagnare nell’acqua …e fu lì che la bimba, una sera, servendo a tavola, incontrò la carezza ed il sorriso del “bandito”, un sorriso che quella famiglia per bene non le aveva mai mostrato.

Nina… il dolore che ti segnò per tutta la vita, invece, fu quando Gaspare dette in adozione la vostra più piccola ai parenti ricchi, per farla vivere meglio ed alleggerire un piatto in tavola!

Tesoro mio, ti ricordo con una dolce nostalgìa, già anziana, ed ora siamo quasi a carnevale. Sette anni e sette giorni dopo Gaspare, anche tu te ne andasti via. Ancora un carnevale come tanti; passi che passeranno ed una eco di ritorno con un piccolo fiore simbolico, fatto a modo mio, di parole…

Ciao Nonna.

_______________________________________________________________________

Sei tu…

b.l.

Annunci

Il giro dell’orologio


Particolare della statua di Giordano Bruno -foto personale-
Particolare della statua di Giordano Bruno -foto personale-

clicca per ascoltare…

.

Gas scioglie, dissipa, rilassa

ma tu non aver paura

ché dura un attimo.

Mareggiate forti

e timore di non arrivare

sei, stipato tra mille altri di te

dopo aver pagato un prezzo

volevano farti perdere valore

!Dissero che l’orrore non uccide

eppure puntuale ad ogni giro d’orologio

si presenta

Anche qui ogni giorno mostra la sua guerra

svicolando nelle arterie cittadine

e nella tua guerra personale

metteresti persino le ali

per arrivare

a quel “suo” primo pianto

b.l.


Per ogni giorno che nutre la sua pena, in seno ad ogni storia si vive un viaggio di speranza, un viaggio per la sopravvivenza, un viaggio …per rincorrere vita appena nata…

Ombre di pensiero


Argentina - mani impresse nelle caverne
Argentina – mani impresse nelle caverne

clicca per ascoltare…

.

goccia.

il rubinetto perde

in un bagno di una stanza

.

di un piano

.

trapana la mente

che desidera porre riparo

priva di mani

.

inadegua-tenza

della piccola me nei polsi legati

che senza occhiali vede

.

e capisce

.

quando l’anima è al buio

non riesce a non cercare

La luce

.

b.l.

.

Inadegua-tenza= inadeguatezza – impotenza…


Scrivere fa rumore


Camille Claudel
Camille Claudel

clicca per ascoltare…

il fruscìo della piuma sul foglio

nel trascorrere del volo

ch’é solo mio e non solo

i rumori del pensiero sparso

che fatica

a rincorrere l’ordine pre-stabilito

ed una chiusa di occhi

sbattere ciglia e ciglia

per un sonno che non arriva

si, amica mia

scrivere è turbinìo, ed attenzione

un’attesa di ascolto in ascolto

b.l.