-Ciao*


Ricordi

In questo momento sto avendo tempo, sto trovando il tempo…
No, mi sto prendendo il tempo per un ricordo, ecco cosa c’è.
La mia guancia ha la fossetta, la vedi? Umida di dolce e salata quanto basta per parlare del tuo odore.
Gli scarponi infangati non esistono che nel pensiero che t’imbastisco e ricamo. Eppure la macchina parcheggiata fuori me l’hai inventata tu, sai? Proprio nella dignità del lavoro che la sta pagando. Niente a che fare, però, con la seicento bianca, di quella Fiat che non esiste nemmeno più, il sedile retto da un’asse di legno ed il pavimento sotto i piedini era asfalto che si consumava di corsa, sempre.
E basta così. Semplicemente…
 Bice  (che son sempre io)

b.l.