se non ci fossero (Ste Palle)


.

stancante nel vederVi

come senza madre

girare per casa

mesti

.

e tra amici non poter infuocare

in situazioni ladre

agonizzanti

provetti casalinghi presti!

.

tutto si può sopportare

fino al settembrino cielo

per poi a pace giungere

per via satellitare

.

cosa può importare

se intorno si respira sfacelo

fondamentale rimane

l’aureola non spaziale

.

1,2,x

valori ormai desueti

in estate restano a contare

solo scudetti

.

corna arbitrali,

presunte o vere reti

e intanto il maiale ingrassa

ed i tifosi restano i soli perdenti…

b.l.

Annunci

coi Colori


 

.

Tavolozza

impasta toni

di calce fresca e odori

.

senza pasticcio

.

colla sua stesura,

fischiettante allegrìa

in un cappello di carta sulla testa

.

il cemento

non è più vivo

sulle pareti parlanti

.

sostanza, non solo pensiero

.

una storia nei colori

del Michelangelo che sorride e suda

dalla sua Cappella Sistina

.

b.l.

echI Contrari


Colline Tortonesi5

.

Mura diroccate cercano                                                                                                 impronte di passI

inutilmente                                                                                                                                     cancellate

lontani echi di vita                                                                                                 dal tempo impareranno

.

vita che viene incontro                                                                                                 ricordi di un tempio

fruttuosamente                                                                                                                          sacralizzato

dalla casa dei bei ricordi                                                                                               e piccole impronte

.

ricordi di un tempio                                                                                                vita che viene incontro

sacralizzato                                                                                                                          fruttuosamente

e piccole impronte                                                                                              dalla casa dei bei ricordi

.

impronte di passi                                                                                                                       lontani echi

cancellate                                                                                                                                     inutilmente

dal tempo impareranno                                                                                       mura diroccate cercano

b.l.

 

solo tra fili d’erba*


Festa indiana light

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Nutrirsi di quell’acqua che sorge ad est, scavarsi le mani per raccoglierla e scoprirsi poca. 

Il tetto del cielo terge ogni sole da secoli, tutto intorno. La terra si fa sfondare ancora senza pietà sottopelle e nel nascondimento incolore scorre inesorabile. Scava, plasma e modella, creta cruda. L’alito percorre sul filo della pelle, nel cielo che cambia repentino. Ansima il fiato del vento, umido d’oceano poco lontano. Appanna i cristallini disciolti a rubare scintille di sole e divengono fuoco nell’acqua. 

Terra antica di peluria verde e tamburi, danze in zufoli e risa di birra…

Ti ricordo, si ti ricordo qui, a danzare nel troppo caldo dello Stura, quell’anno. Il tuo festival mi ha accolto

b.l.

 

 

sul vecchio, sentiero


Cascate Gavi8

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passo senza scatto di ginocchio

in un giorno come altri

.

sei

poi sei via

passato che non accetto presente

senza possibilità di capire

senza spacco di fiato

.

sei

poi sei via

senza lasciare silenzio

ma vuoto

quello si, che mi lasci

.

modo imperfetto di un essere

che non si fa pronunciare

e mi riempio di quelle risa

perché prima sei

e ora, sei via

b.l.

TheBigCake (10/12/2015)


Tortona3

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Niente aria frizzantina oggi, uscita dall’ufficio. Nebbia, solo nebbia.

Diciotto anni che la conosco ma non ricordo di averla mai respirata come oggi, in questo quasi Natale dagli occhi accesi solo grazie alle tasche dei commercianti che, pur di vedere luci e colori, rispolverano il cuore non ancora inaridito.

Oggi pomeriggio ho giocato, in questi quindici minuti verso casa, a leggere i contorni sbiaditi di palazzi ed alberi, contando qualche buca in più sull’asfalto; sembrano orme d’improbabili animali lasciate da affondi sul bitume rovente.

Vogliono far morire questa cittadina e la freddezza dei residenti a ciò è impressionante! Questa coperta umida, forse, nasconde i vapori di una brace che brucia le mani…

b.l.