Per restare nel pezzo…



A

Anche l’acqua fatica a stare ferma, nel lieto andare dei profumi che dicono.
Parla il sole -all’orecchio- più vicino,  anello di fuoco che suggella il patto agli occhi di tutti, solo per mostrare che il vero è vero.
…e il racconto continua

b.l.

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-Dire zioni-


“Per non andare più bisogna chiudere gli occhi”, diceva.

“Ed anche questo, spesso, non basta, vero?” -rispondevo io, con la mia solita domanda-

b.l.

Just the way you are*


Della nuda verità mi piace il nascosto, il nastro che si scioglie al minimo tocco. E’ il linguaggio degli occhi e della pelle, dei momenti in cui il tavolo sembrava irraggiungibile e misterioso. Cosa nascondeva il cassetto? Stava cedendo da un angolo, ricordo, il fondocompensato che stentava a compensare.

La musica dei matrimoni era uno sfondo, dove io sognavo, ma non come gli altri. Sognavo la chitarra al posto dell’abito bianco. Sponsali in cui mi credevo sicuramente portata e portavo.

E niente, chi ha stabilito che non si inizia con una congiunzione, ha avuto torto!

b.l.

 

Chissà se lo sai


Me lo hai detto all’ultimo, quando hai capito che non l’avrei dimenticato e, come sempre, la parte della ragione dalla tua, non potrò dimenticare.

Sto amando il bianco-e-nero come non mai. I colori appartengono a tutti i giorni, la loro assenza è legata alle emozioni che spogliano le immagini, fino a renderle essenziali.

“Tu le cose non le dici, ma le fai”.

Non poteva essere diverso, e lo sai. Non potevo farti vedere le mie spalle, dovevo guardarti in faccia.

Ora, tenerezza è rimasta. E il sorriso

b.l.

-Potersi-


Potersi immaginare, nella notte più buia, a spengere la coscienza come una candela. Ma lei rimane, malgrado il sonno arrivato e preso.

Potersi decidere, come si fa con gli abiti del mattino, il giorno da indossare  se, quello tuo, è fra i più importanti.

E intanto si lasciano intenti, qua e là, come fossero pacchi della spesa. Eppure, potersi sperare, come il mattino che ci trova sempre nudi, impreparati, a farsi meraviglia…

b.l.