*crederci


Crederci, al getto d’acqua che prelude la nuova bella stagione. Crederci, alla tela ripresa e ricucita -non cambiata, non sanata- per non disperdere il ricordo.

b.l.

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-Dire zioni-


“Per non andare più bisogna chiudere gli occhi”, diceva.

“Ed anche questo, spesso, non basta, vero?” -rispondevo io, con la mia solita domanda-

b.l.

*chiarezza


E’ chiusa la possibilità di salire, di guadagnare l’entrata. E’ chiusa la strada verso il panorama interno, verso la casa.

In compenso, la cancellata non impedisce gli odori di mandorle e biscotti, o le risa dei ragazzi che giocano a palla, della madre che canta in cucina.

La chiarezza del cancello non è l’impedimento. La chiarezza è per protezione.

b.l.

Cantiere (26/8/2013)


L’ala è dolorante

senza risparmio continua a sostenere

il volo assurdo

.

Nella ruggine

una lima pulisce con violenza

il suo lavoro è raschiare

.

Coi piedi bagnati e l’ombrello

ascolto la prova della pioggia

a rinfrescare il mare

.

altri marinai aggiustano le reti

e nel cantiere

un’anima che non capisco canta

.

non ha pescato

ma tornerà a casa sfamando

l’intera famiglia

b.l.

*Banale (14/08/2013)


.

Ciò che non è banale non ha parole

e vuole farsi ascoltare

.

ti morde agli occhi

come splendido panorama

.

solo se

di bellezza ti vesti dentro

.

dono di quella sera le lacrime bisognose di sole

a lasciarsi raccontare

.

e stolta io a non immaginare

che avresti saputo leggere negli occhi

b.l.