La guardai per un attimo, in maniera distratta …


Questo “pezzo” mi ha catturato!
Mi piacerebbe sapere che ne pensano altri autori/autrici…

Velo di Donna

3b5e1a2dffd1a885ad7ecfc9348078fc

“La guardai per un attimo, in maniera distratta, ma qualcosa di indefinito catturò il mio sguardo e tornai a cercarla con gli occhi nella penombra di quella stanza piena di fumo. Ne avevo viste tante di donne splendide nella mia lunga e dissoluta vita da essermi assuefatto alla bellezza femminile e quella che avevo davanti era una bella donna, senza dubbio, anche se piuttosto comune. Eppure c’era qualcosa in lei che mi impediva di distogliere lo sguardo. Accarezzai allora con gli occhi quelle curve morbide cercando di capire il perché del battito furioso nel mio petto e della bocca stranamente riarsa. D’improvviso quegli uomini seduti nella stanza con espressione adorante mi parvero un po’ meno imbecilli di quanto mi fossero sembrati pochi minuti prima, quando ero entrato con aria annoiata solo per fare un favore ad un amico. Adesso in una parte profonda e oscura di me comprendevo la loro…

View original post 122 altre parole

Annunci

incontri


Il viaggio di una barchetta in alto mare… dove l’essenziale è appeso alle braccia insieme ai remi stretti forte. La grandezza del mare non fa paura, fino a ché il vento è dolce…

scrivere per immagini


campo-di-lavanda

Portati un logo a riconoscimento
una foglia smarrita
una stagione
magari qualche verso
o un’epoca
e comunque la luna.
Io porterò del mio
(se mi ricordo)
una pianola
una lucciola spenta
appassimenti.
Se non ti sperdi
scrivimi
una lettera vuota di giornata
un ombelico
pieno di pentimenti
un laccio al piede
come conviene ai profughi
e agli amanti delusi.
Io intanto mi rivesto
come una scia di vento al cabaret.
Dopo ti annuso.
Scusami.


View original post

nel trasporto dei giorni


scrivere per immagini


Tu mi riservi sempre imprecisioni
emendamenti fasci di domande
ed ostinata bussi
alla mia estraneità
come una spina piccola
un’assenza invisibile vissuta
nel tuo sostare impavida
al margine di un’illusione
che diluita aspiro.
Non so di te
ma forse la visione del tuo luogo
diventa un’astensione che compensa
la nudità di esistere
in una incomprensione cui rimando
le proposte azzardate che mi accenni
nel trasporto dei giorni.


View original post