nella fretta di un perdono

.

secchio di vernice scagliato

cola ad unire punti di interesse e virgole

e sfere danno senso alla vocale

ultima

nel si

.

come un cappello stanno aspettando

ancora e ancora

premono, vero?

.

l’anima rimane

un barattolo sottovuoto

.

il mio potere è un chiedere

ancora e ancora

non stanca e non testarda

ti regalo

le parole che hai avuto per me

.

“ricorda chi sei”

b.l.

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Autore: brigi1969

Amo definirmi la terza scimmietta "anomala": non vedo, non sento ...ma scrivo! Questa passione, insieme alla fotografia ed alla musica muovono i passi di una vita con difficoltà ma, per fortuna, senza particolari drammi. Un caro saluto a chi vorrà leggermi ogni tanto...

13 thoughts on “nella fretta di un perdono”

    1. Ahahahah Cix! Hai ragione…
      E’ una carezza nei confronti di un’amica, ho utilizzato una sorta di “lessico familiare” che solo lei (credo) può comprendere. Spero solo di riuscire a fargliela sentire con tutto l’affetto che mi lega a lei.

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    1. E’ soprattutto desiderio che la serenità e la gioia entrino nel cuore della persona …e per prima metto la serenità poiché la gioia a sprazzi la viviamo tutti, in piccoli momenti della giornata o della settimana. La serenità è invece uno stato che non si può inventare, né emulare: o c’è o non c’è!
      BacioBacio, dolce Lila.

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    1. Certe volte questo impulso è risposta ad un nostro bisogno… Volere “il bene” dell’altra persona, che sia compagno/a, amico/a o familiare, altri non è che un bisogno egoistico, si ha bisogno di pensare che l’altro/a stia bene per non stare male per lui/ei…
      Abbraccio anche a te.
      brigi

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  1. Sì, è una poesia ermetica, ma si percepisce tutto l’ondeggiamento dell’essere umano turbato che, a metà poesia, approda nell’unico pensiero fermo e sicuro: l’anima rimane un barattolo sottovuoto.
    Il che è la pura verità, e la poesia scava sempre proprio alla ricerca della verità.
    Dopo l’ondeggiamento frenetico ricomincia. Siamo smarriti e senza appigli solidi, tutto ci frana dentro e intorno, siamo confusi e la poesia ha bisogno di dirlo.
    Cara, la mia salute è in lenta ripresa, ma adesso debbo proprio tornare a letto, sono ancora molto fragile e non posso approfittare. Volevo dirti che ti penso con affetto.

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