primo pianto

fotoweb
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.

gira metallo in una toppa rossa

gira, si bagna

la guardo aprirmi

.

pezzo appaiato

prima unico e sempre 

irripetibile

.

nutre

risolve

si eleva

.

nel pieno delle facoltà

è stabilito

ogni inizio

b.l.

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Autore: brigi1969

Amo definirmi la terza scimmietta "anomala": non vedo, non sento ...ma scrivo! Questa passione, insieme alla fotografia ed alla musica muovono i passi di una vita con difficoltà ma, per fortuna, senza particolari drammi. Un caro saluto a chi vorrà leggermi ogni tanto...

15 thoughts on “primo pianto”

    1. Grazie di cuore, Neda.
      Mi fai venire voglia di mettere come profilo la foto del mio Nerone. Se riesco… dài, ora ci provo!
      Ps: se non avessi messo la foto, dal solo titolo si sarebbe capita lo stesso? avevo quasi voglia di non mettere foto, sai? (curiosona io…)
      Un caro abbraccio
      Brigida

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      1. Sinceramente, senza la foto avrei pensato ad una ferita, non dolorosa, lontana nel tempo e ormai rimarginata, comunque una ferita generata e nutrita dall’amore. Forse non avrei pensato ad una nascita, al pianto di un figlio; anche il titolo è stato importante. Perciò l’ho definita ermetica.
        Ciao Brigida, buona serata.

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      2. A proposito, ho dimenticato che la mia icona è la foto del quadro che avevo fatto alla mia gattina Bucky, non è più con noi, quando aveva tre mesi. E’ stato il primo quadro a olio dipinto dopo 28 anni che non dipingevo più a causa di vari impegni familiari.
        Ho visto che anche il tuo Nerone è un bel micione nero.

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  1. la foto vale le tue bellissime parole : metafore delicate e profonde per delineare un legame che va al di là di tutto. L’inizio dovrebbe essere sempre valutato nel pieno delle facoltà, come dire che ogni partenza è destinata a risolversi in un arrivo solo quando la voglia non supera il cervello. Spero di non aver frainteso. Ciao Brigida un abbraccio

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    1. La tua personale lettura è arricchimento alle parole della stessa poesia… La prima terzina parla degli strumenti ostetrici (ho lavorato nelle sale operatorie di un ospedale, conosco bene gli strumenti); la seconda è il distacco del bimbo dalla madre… nelle altre due terzine la tua lettura si compie!
      Grazie Rosario, sempre attento e squisitamente presente, pronto ad arricchire ed amplificare con la tua sensibilità…
      Grazie di cuore!

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    1. Dolore e stupore, fatica fino allo stremo e tanta gente intorno che toglie da un ambiente ideale e di pace… Mai più fu come sino ad allora era stato: una donna diventa madre (per sempre) ed un bambino sarà figlio, per sempre!
      🙂
      Abbraccio
      Brigida

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  2. Si nasce piangendo: un passaggio dal dentro al fuori, che non può accadere senza dolore, premessa per un appaiamento capace di durare una vita e anche più.
    Non ho figli, ma sono figlia e so come questo legame cresca fino all’inversione dei ruoli, fino a quando, cioè, si diventa madre della propria madre. Con lo stesso dolore, addolcito dalla tenerezza.
    Un abbraccio, cara Brigida.
    zena

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    1. Neanch’io sono madre, anch’io sono figlia… ho portato in braccio mia madre nei suoi ultimi giorni, dal letto alla sedia o al bagno… il mio amore è stato pagato, spero anche il suo… (una lacrima ed un grazie per le tue parole che hanno scavato nel profondo)
      Grazie
      Brigida

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